Dolci ricordi: La storia del cioccolatino Jack
Quei cioccolatini rimasero dietro, come l’ infanzia, con il ricordo delle collezioni di quelle miniature. La sorpresa piu grande è che ancora, nonostante la globalizzazione e le importazioni di altri prodotti, questa azienda nazionale continua la sua attività deliziando i bambini del nostro paese.

Storia del Cioccolatino Jack
In Argentina, nella decade degli anni sessanta, il marchio registrato dalla Delicia Felipe Fort S.A. (Fel-Fort), lanciò il cioccolatino Jack, con una strana forma, una specie di recipiente di cioccolata che conteneva una sorpresa di regalo quando si toglieva il cellofan che lo impacchettava. Razzi, macchinine e animaletti erano i giocattoli che offriva inizialmente, cercando di imporsi timidamente nel gusto dei bambini. Nel 1967, si presentò con una collezione di calciatori, in plastica fragile e di taglia inferiore, circa la metà di quelli conosciuti fino a quel momento.
Nel 1968 si cercò di realizzare delle miniature in gomma, però velocemente si passò ad una plastica morbida, e infrangibile. Queste collezioni, che contenevano animaletti e la serie di Hijitus, diventó dalla notte alla mattina tra le favorite dei bambini e permise al marchio di consolidare la sua posizione nel settore dolciario rivolto all’infanzia argentina.
Nel 1970, si modificò per l’ultima volta il tipo di struttura delle sorprese, e si passò ad un tipo di materiale plastico che tuttora è utilizzato, permettendo che i pezzi, dipinti a mano, non perdano il loro colore. La loro altezza aprossimativa è di circa 3,5 cm.
Anno dopo anno le collezioni portavano un numero maggiore di sorprese e forse la principale attrazione è consistita nel rappresentare personaggi nazionali: personaggi televisivi, Titanes en el Ring, creazioni di García Ferré o personaggi di Dante Quinterno.
Tutto cambiò nel 1979, dato che negli anni successivi i personaggi animati stranieri superarono in quantitá quelli nazionali.
Attualmente la Fel-Fort offre anche un ovetto con sorpresa. Eccone alcune.
Fonte: Mundo Jack







Ciò che ci piace dei blogs come sistema mediatico è che ci permette di parlare pubblicamente su cose che in un altro modo non avremo mai fatto. Che possa interessare o meno agli altri è ovvio, però quando…
Scritto da Ciaffi, il 2 settembre, 2006 at 15:28