L’illusione delle tre dimensioni
Cercando tra le vecchie riviste, ci siamo trovate questa pubblicità degli anni ’50 dove annunciavano delle pubblicazioni con delle immagini in tre dimensioni. Si promettevano delle immagini in movimento.
Io finora pensavo che la riproduzione tridimensionale fosse stata una invenzione degli anni ’80. Infatti ricordo quando con degli amici siamo andati a vedere un film in tre dimensioni, sembrava che le immagini ci venissero addosso. Per riuscire a vedere quell’ effetto dovevamo indossare degli occhialini speciali, come quelli che poco fa sono arrivati a casa, per pubblicizzare la serial TV Medium.
Occhialini anaglifici
Su internet, su questa tecnica di riproduzione tridimensionale, abbiamo scoperto che si tratta di una tecnica della fotografia che già Leonardo Da Vinci ne aveva conoscenza, chiamata stereoscopia e anaglifia, che lavora con l’angolo della visione.
Così, tra i testi che spiegono della scoperta di questa illusione ottica e gli apparecchi che si sono appositamente inventati ne abbiamo trovato pure uno dei nostri vecchi oggetti, una specie di binoculare che funziona inserendo delle diapositive doppie. É la cassa stereoscopica, che abbiamo dagli anni ’60, comperata da un fotografo che passava per le case scattando delle foto adatte a questo apparecchio.
Volete fare un’ immagine per vederla in tre dimensioni?
Allora, con un programma editore d’immagine, prendete una foto, e copiatela. Situate l’ originale a destra e la copia a sinistra. Portare il bilancio del colore rosso dell’ immagine originale a 60, e quella della copia portare il blu e il verde a 60. Dopo la copia si deve rendere trasparente un 50%. Girare l’originale 0,6 gradi fino a un massimo di 1,5 gradi e la copia -0,6 gradi fino a un minimo di -1,5 gradi. Sovrapporrete la copia trasparente sull’originale e fate coincidere un punto centrale. Dopo indossate gli occhiali anaglifici e guardate. Si vede in 3D! Fantastico!
Peró… avete gli occhiali anaglifici?
E adesso l’angolo della manualità. Avete bisogno di cartone, acetato rosso, acetato blu o verde, un po’ di colla e delle forbici.
Si taglia il cartone con la forma di un paio di occhiali, 2 volte. Dopo si prende un pezzo dell’acetato rosso e un altro del blu. Si incollano gli acetati come se fossero dei cristalli, su uno dei cartoni tagliati. S’incolla l’altro cartone e così ne abbiamo fatto un paio di occhialini anaglifici. Provate!







ok per le foto,ma per i cartoni (film) come fare?
saluti
Scritto da alberto, il 10 maggio, 2008 at 15:26
cari amico
ti ringrazio x la tua spiegazione come gestire una foto x farla diventare anaglifica,parlando di un programma editore,e come va usato,xro’ non ci dici quale software intendi, quindi rimaniamo alquanto a boca asciutta x tale realizzazione,se ci indichi qual’e’ saremo’ un po’ piu’ soddisfatti.
ringraziando anticipatamente,non ci resta che salutarci
nella speranza di una tua risposta integrativa,ciao e buona giornata.
un’amico………..paolo
a
Scritto da paolo vitiello, il 12 marzo, 2011 at 12:39
Un editore d’immagine e’ Photoshop.
Grazie!!
Scritto da Mariana Moreno, il 14 marzo, 2011 at 00:32