Ciaffi

Piccoli tesori raccontano

Archivio di aprile 2008

26 aprile 2008

Due ruote al museo

gli uomini liberi possono percorrere la strada che conduce a relazioni sociali produttive solo alla velocità della bicicletta”. I.Illich

bici a Ferrara

Di chi saranno state queste vecchie bici un po’ arrugginite che ho fotografato a Ferrara una settimana fa? Conoscete il libro l’Elogio alla bicicletta scritto da Ivan Illich? L’elogio ad un mezzo di trasporto ancora attualissimo e anti-inquinamento. La bicicletta protagonista e simbolo di uno stile di vita che rifiuta il concetto di crisi energetica, una crisi che deriva da un consumo pro capite senza limiti.

La bicicletta scrive Illich- richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare 18 al posto di un auto. Se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da una unica auto. Per portare 40.000 persone al di la di un ponte in un’ora con una auto ci vogliono 12 corsie e solo due se le persone vanno in bici.

Dal 30 aprile fino al 18 maggio 2008, a Jesi si terrà una Mostra sui Mestieri in bicicletta per ricordare mestieri ormai scomparsi in cui gli artigiani si spostavano sulle due ruote.

Locandina Jesi Mestieri in bici

In passato una mostra sullo stesso argomento è stata ospitata in altri comuni con biciclette provenienti da ogni parte d’Italia, dal nord al sud. A Fabriano è stato allestito un Museo dei Mestieri in Bicicletta. Uno spaccato di storia italiana a partire dagli anni venti e fino agli anni sessanta. Le 38 biciclette che verranno esposte provengono da ogni parte d’Italia, dal nord al sud.

Vere e proprie botteghe ambulanti. C’erano il lattaio…

lattaio

… l’arrotino e il fotografo..

arrotino

fotografo

…il gelataio e altri mestieri che potete vedere qui.

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Dos ruedas en el museo

los hombres libres pueden recorrer la calle que conduce a las relaciones sociales productivas solo a la velocidad de la bicicleta”. I.Illich

bici a Ferrara

¿De quienes habrán sido estas viejas bicis un poco arrumbadas que fotografié en Ferrara hace una semana? ¿Conocen el libro Elogio a la bicicleta escrito por Ivan Illich? Elogia a un medio de transporte aún vigente y anti-contaminación. La bicicleta protagonista y símbolo de un estilo de vida que rechaza el concepto de crisis energética, una crisis que deriva de un consumo per capita sin limites.

La bicicleta escribe Illich- necesita poco espacio. Se pueden estacionar 18 en lugar de un auto. Se pueden desplazar 30 en el espacio devorado por un solo auto. Para llevar 40.000 personas al otro lado de un puente en una hora con un auto es necesario 12 ida y vuelta, y solo dos si las personas van en bici.

Desde el 30 de abril en Jesi se llevara a cabo una muestra sobre los oficios in bicicleta para recordar oficios ya desaparecidos en los cuales los artesanos se movían sobre las dos ruedas.

Locandina Jesi Mestieri in bici

En el pasado una muestra similar estuvo presentada en otros municipios con bicicletas provenientes de cada parte de Italia. En Fabriano se preparo un Museo de los Oficios en Bicicleta. Una imagen de la historia italiana a partir de los años veinte hasta los años sesenta. Las 38 bicicletas que serán expuestas nuevamnete provienen de cada parte de Italia, de norte a sur.

Verdaderas bodegas ambulantes. Estaban el lechero…

lattaio

… el afilador, el fotógrafo…

arrotino fotografo

Si quieren ver la bici del heladero la pueden ver aquí.

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4 aprile 2008

I Corriere dei Piccoli

valentina-melaverde.jpg

Nella decade del ’70 i giovidì arrivava a casa dall’Italia il giornale Corriere della Sera e con questo c’era pure una sezione per i bambini, il Corriere dei Piccoli, di cui mi colpivano tanto i colori, poco comune all’epoca. Tra i fumetti c’erano Lucky Luck, Totò Tritolo, il centurione romano Tribunzio (Asterix), i Puffi, Valentina Mela Verde. Quest’ultima era quella che più mi affascinava, forse per il tipo di disegno, i colori o proprio i tagli di cappelli di Valentina, ma sopratutto mi colpiva come mia sorella la leggeva con attenzione e io non capivo il motivo. Certo ero così piccola che non sapevo nemmeno che la autrice era Grazia Nidasio che lavorava al CdP dal 1954 e aveva realizzato numerosi disegni redazionali e personaggi, tra cui Valentina Mela Verde, ideata nel 1969, che raccontava le storie di una ragazza milanese nella sua vita di tutti i giorni in famiglia e a scuola, molto amata dai lettori di entrambi i sessi che in lei si immedesimavano.
Il fumetto di Valentina parlava su tutto, il rock, i viaggi, gli incontri a sorpresa, i segreti, la giostra delle cotte, il batticuore degli amori, i sotterfugi. E la accompagnavano personaggi come la sorellina Stefi che voleva dire sempre la sua, il rompiscatole del fratello maggiore, il ragazzo inglese vagabondo con la sua chitarra, la mamma che aspirava a un vero salotto buono, il professore rivoluzionario, i vicini pazzi. Tutto risolto con ironia e senza drammi. Questo era il mondo di Valentina, la più simpatica delle teen degli anni ’70.
Tanto meno sapevo che il Corriere dei Piccoli era stato creato nel 1908. Oggi non ci resta niente di quelle riviste, solo uno dei regali che queste portavano, la cartolina del mondiale di 1970 e il ricordo della attesa con ansia del suo arrivo.

Gianna ci racconta: ricordo il Corriere dei Piccoli, lo leggevo anch’io… ma ho un ricordo non così definito come voi. Ricordo bene che non c’era una edicola sulla via dove abitavo e allora aspettavo la mattina che passasse un signore che portava i giornali con la lambretta. Attendevo seduta in fondo alle scale di casa mia… se tardavo e lui era già passato, se ne parlava il giorno dopo… :-)

E cercando su internet abbiamo trovato questo sito del collezionista Luigi Saso dove ci sono alcune Tavole del Corriere dei Piccoli

tavole.jpg tavole2.jpg

Chi sarà che ancora si ricorda Valentina Mela Verde?

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Los Corriere dei Piccoli


En la década del ’70 los jueves llegaba a casa de Italia el periódico Corriere della Sera y con este venía también una sección para los niños, el Corriere dei Piccoli, del cual me atraían los colores, poco común en esa época. Entre los cómics estaban Lucky Luck, Daniel el terrible, Asterix, los Pitufos, Valentina Mela Verde entre otros. Esta última era la que más me fascinaba, tal vez por el tipo de dibujo, los colores o quizás el corte de cabello de Valentina, pero sobretodo me llamaba tanto la atención como mi hermana la leía tan atentamente y yo no comprendía el motivo. Claro era tan pequeña que no sabía ni siquiera que la autora era Grazia Nidasio que trabajaba en el CdP desde 1954 y había realizado numerosos dibujos editoriales y personajes, entre ellos Valentina Mela Verde, ideada en 1969, que contaba las historias de una joven de Milano en su vida cotidiana en familia y en la escuela, muy amada por los lectores de entrambos sexos que en ella se identificaban.
El cómic de Valentina hablaba de muchos temas, rock, viajes, encuentros a sorpresa, secretos, primeros amores. Y la acompañaban personajes como la hermanita Stefi que quería dar siempre su parecer, el molesto de su hermano mayor, el muchacho ingles vagabundo con su guitarra “el hippie”, la mama que aspiraba a un verdadero mobiliario para el salón de estar, el profesor revolucionario, y los vecinos locos. Todo resuelto con gran ironía y sin dramas. Este era el mundo de Valentina, la más simpática de las teen de los años ’70.
Mucho menos sabía que el Corriere dei Piccoli fue creado en 1908. Hoy no nos queda nada de aquellas revistas, solo uno de los regalos que estas traían, una postal del mundial de 1970 y el recuerdo de la ansiosa espera porque llegase la revista.

Gianna nos cuenta: recuerdo el Corriere dei Piccoli, yo también lo leía… pero tengo un recuerdo muy vago. Recuerdo bien que no había un kiosco en la calle donde vivía, entonces esperaba a la mañana que pase un señor que venía en su “lambretta” trayendo los periódicos. Esperaba sentada en la escalera de mi casa… si tardaba y el ya había pasado, mis padres me llamaban la atención… :-)

Buscando en internet encontramos este sitio del coleccionista Luigi Saso donde podemos ver algunas Tablas del Corriere dei Piccoli

tavole.jpg tavole2.jpg

¿Quien será que aún se acuerda de Valentina Mela Verde?

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