“gli uomini liberi possono percorrere la strada che conduce a relazioni sociali produttive solo alla velocità della bicicletta”. I.Illich

Di chi saranno state queste vecchie bici un po’ arrugginite che ho fotografato a Ferrara una settimana fa? Conoscete il libro l’Elogio alla bicicletta scritto da Ivan Illich? L’elogio ad un mezzo di trasporto ancora attualissimo e anti-inquinamento. La bicicletta protagonista e simbolo di uno stile di vita che rifiuta il concetto di crisi energetica, una crisi che deriva da un consumo pro capite senza limiti.
La bicicletta scrive Illich- richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare 18 al posto di un auto. Se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da una unica auto. Per portare 40.000 persone al di la di un ponte in un’ora con una auto ci vogliono 12 corsie e solo due se le persone vanno in bici.
Dal 30 aprile fino al 18 maggio 2008, a Jesi si terrà una Mostra sui Mestieri in bicicletta per ricordare mestieri ormai scomparsi in cui gli artigiani si spostavano sulle due ruote.
In passato una mostra sullo stesso argomento è stata ospitata in altri comuni con biciclette provenienti da ogni parte d’Italia, dal nord al sud. A Fabriano è stato allestito un Museo dei Mestieri in Bicicletta. Uno spaccato di storia italiana a partire dagli anni venti e fino agli anni sessanta. Le 38 biciclette che verranno esposte provengono da ogni parte d’Italia, dal nord al sud.
Vere e proprie botteghe ambulanti. C’erano il lattaio…
… l’arrotino e il fotografo..
…il gelataio e altri mestieri che potete vedere qui.












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