Mia nonna, il crochet e la geometria

Mia nonna lo chiamava crochet, è lei che mi ha insegnato a usarlo, e sempre lei mi insegnò a lavorare a ferri. Lei era abilissima e passava molto delle sue giornate a sferruzzare. Se penso a lei, la rivedo seduta vicino alla finestra e i gomitoli accanto al davanzale. Era capace di lavorare anche con 3 ferri e preparava calze per lei con un filato marrone. I gomitoli insomma erano sempre in giro e spesso rotolando, erano il divertimento per il gatto.
Il picco di creatività lo ebbi durante la mia prima gravidanza, forse potere degli estrogeni, confezionai un paio di coperte per mio figlio e poi dopo qualche mese diversi maglioncini.
Per alcuni l’hobby e la passione del lavoro all’uncinetto, è diventata una vera professione. Da qualche tempo, sul web sono apparsi blogs e siti di e-commerce di capi realizzati all’uncinetto, si pubblicano libri.
E davvero incredibile, chi avrebbe detto che lavori all’uncinetto potrebbero essere utili in qualche modo anche per studiare le equazioni matematiche come hanno già fatto il Dr Hinke Osinga e il Professor Bernd Krauskopf, della Università di Bristol, che hanno usato 25.511 strisce di crochet per rappresentare l’equazione di Lorenz.

I matematici Daina Taimina e suo marito David Henderson, sono i coautori di Experiencing Geometry, un testo sulla geometria euclidea. Nel libro gli autori fanno riferimenti anche a modelli di lavoro al crochet. Eccone uno e qui trovate altri esempi.
Tra le creazioni più originali, ci sono quelle di Emily Barletta, un artista di Brooklyn, che con l’ uncinetto realizza riproduzioni di mondi microbiologici, organi, vene, sangue e batteri dai colori sgargianti.


E che ne dite del proteggi PC hand made?









Anche a noi, la nostra nonna Branda, ci ha insegnato a sferruzzare. E le saremo eternamente grate.
Peccato non aver imparato il crochet dalla “abuela” Marina, aveva le mani d’oro.
Grazie cara Gianna!!
Scritto da Mariana Moreno, il 7 dicembre, 2008 at 21:36