Ciaffi

Piccoli tesori raccontano

Archivio di gennaio 2010

9 gennaio 2010

Cartoline da Torino

Durante le vacanze io e mia figlia ci siamo regalate una vacanza a Torino. La città sabauda ci ha accolto con temperature fredde come preventivato, ma al riparo dei portici abbiamo potuto passeggiare senza troppi problemi. Per strada domenica mattina ci siamo imbattute in un mercatino di prodotti artigianali. Tra collane, sciarpe e cappelli in lana cotta, Silvia si è fermata davanti alla bancarella di un produttore di burattini e ci siamo messe a parlare con Francesco che con sua moglie, proseguendo una tradizione familiare, realizza e propone ai bambini il gioco delle marionette e dei burattini in alternativa al gioco elettronico. Inoltre Francesco e sua moglie organizzano e mettono in scena spettacoli con marionette a filo. Trovate informazioni sul loro lavoro sul loro blog Guizzi di marionette. Silvia è rimasta colpita dalle numerose marionette e abbiamo deciso di prenderne una in ricordo del viaggio. La scelta è caduta su il Piccolo principe.1 Torino2-300x225

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Visita poi al Museo del Cinema alla Mole Antonelliana, poi il pomeriggio visita al Museo Egizio. Pausa al Caffè Baratti in galleria per una cioccolata calda.
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Lo sapete, nutro una passione sfegatata per i mercatini, in particolare per i mercatini dell’usato e delle specialità gastronomiche. Quindi saputo che la prima domenica del mese a Torino si svolge un mercatino, via a curiosare tra le bancarelle sotto i portici di piazza Carlo Felice, alla ricerca di stampe e libri antichi, volumi usati, cartoline, fumetti, fotografie, francobolli.4 Torino4-225x300

Me ne sono tornata in albergo con alcune stampe. Di cosa?
Bravi, avete indovinato, di pubblicità alimentari.

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Tarjetas de Torino

Para estas fiestas con mi hija nos regalamos unas vacaciones en Torino. La ciudad sabauda nos recibió con baja temperatura como estaba previsto, pero al reparo de los pórticos hemos podido pasear sin muchos problemas.
Por la calle el domingo a la mañana nos zambullimos en una feria de productos artesanales. Entre collares, bufandas y sombreros de fieltro, Silvia se paro delante al stand de un productor de juguetes y nos pusimos a hablar con Francesco que con su mujer, siguiendo una tradición familiar, realizan y proponen a los niños el juego de las marionetas y de los juguetes como alternativa a los juegos electrónico. Ademas Francesco y su esposa organizan y ponen en escena espectáculos con marionetas de hilo. Encontraran información sobre su trabajo en su blog Guizzi di marionette. Silvia quedo fascinada por las numerosas marionetas y decidimos comprar una como recuerdo del viaje. La elección recayó sobre el Pequeño príncipe.
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Visitamos también el Museo del Cine en la Mole Antonelliana, luego a la tarde el Museo Egipcio. Pausa en el Caffè Baratti en la galería para una chocolatada caliente.
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Lo saben, nutro una pasión por las ferias, en particular por las ferias del usado y de las especialidades gastronómicas. Entonces sabiendo que el primer domingo del mes en Torino se desarrolla una feria, me di el vía libre para curiosear entre los stands bajo los pórticos de la plaza Carlo Felice, a la búsqueda de imágenes y libros antiguos, volúmenes usados, postales, historietas o comics, fotografías, estampilla.
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Volví al hotel con algunas imágenes. ¿Sobre que cosa?
Bravos, han adivinado, sobre publicidad alimentaria.

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7 gennaio 2010

Gli schiaccianoci: le leve in cucina

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Tempo di frutta secca a tavola. E lo schiaccianoci, una leva di 2° genere come ci hanno insegnato a scuola durante le lezioni di fisica, è sempre a portata di mano. La domanda di schiaccianoci è diminuita negli ultimi tempi a causa della diffusione di snack confezionati e frutta già sgusciata. Abituati ad averlo in casa forse non abbiamo mai pensato alla lunga storia di questo oggetto presente tra gli utensili in cucina. Schiaccianoci di varie forme sono state utilizzate dall’uomo fin da quando ha imparato a raccogliere il primo sasso e lo ha utilizzato per aprire il guscio dei frutti secchi raccolti.

Ci sono comunque alcune tappe storiche da ricordare come riportato in questo sito ricco di dettagli.

Tra i riferimenti agli schiaccianoci si ricorda:

-Geoffrey Chaucer (circa 1343-1400), troviamo un riferimento aduno schiaccianoci in “Racconti di Canterbury”

-1372 in Francia, Jeanne d’Evreux si riferisce ad un dispositivo in argento per rompere le noci

-1548 in Inghilterra, Sir Thomas Elyot usa il termine latino ”nucifrangibulum” per un dispositivo nut-cracking

-1664 in Inghilterra, John Evelyn commenta l’idoneità del legno di bosso per la costruzione di schiaccianoci nella sua opera Sylva

-1792 in Inghilterra, Foote racconta di un paio di schiaccianoci presentato da Henry VIII a Anne Bolena.

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E’ nell’ottocento che la borghesia del nord Europa lo consacra come oggetto che rivela il peso sociale del padrone di casa. Così lo schiaccianoci prende la forma di animali, buffoni e mostri mitologici in legno e bronzo come quelli della collezione esposta nella Gallery del Metropole. Sono a forma di scoiattolo i due schiaccianoci in legno e ottone e risalgono all’ottocento.

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Esemplari di Schiaccianoci erano disponibili in cataloghi in vendita fin dalla fine del XIX secolo, periodo che segnò il passaggio ad una produzione in serie. E’ sempre a partire dal XIX secolo che, in gran parte per la crescita del turismo, schiaccianoci-souvenir hanno cominciato a essere prodotto in grandi numeri, in particolare in Germania, la Svizzera e il Tirolo. Una grande varietà di schiaccianoci brevettati sono stati progettati nei secoli XIX e XX.

Su questo oggetto ci sono poi diverse storie da raccontare. Secondo la tradizione tedesca, gli schiaccianoci sono dei porta fortuna per la famiglia e proteggono la casa. La leggenda racconta che lo schiaccianoci rappresenta il potere e la forza e serve a proteggere fedelmente la famiglia da spiriti maligni e dal pericolo.

In Germania a Neuhausen si trova perfino il Museo dello schiaccianoci. All’ingresso il visitatore viene accolto dal più grande schiaccianoci del mondo (5,87 m), che è citato, a pieno titolo, nel Guinness dei primati. La superficie espositiva è di circa 400 m2 ed ospita più o meno 3.000 differenti schiaccianoci provenienti da 30 nazioni. Ogni pezzo è assolutamente unico, non ci sono doppioni. C’è anche lo schiaccianoci più piccolo del mondo, che misura solamente 4,9 mm. Lo schiaccianoci più antico, proveniente dalla zona dei Monti Metalliferi, è stato prodotto nel 1870 a Seiffen. Nel laboratorio allestito per i visitatori si possono “spiare” gli artigiani mentre eseguono le loro opere, utilizzando metodi e utensili d’epoca. Qui infatti vengono usati dei torni secolari.

In molti esemplari compare uno scoiattolo, ecco uno schiaccianoci del periodo vittoriano:

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Altri esemplari scovati in rete:
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Guardate questi:
9 Alsace

Fino ai curiosi gadget di oggi:
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Siti da consultare per appassionati di collezioni di vecchi schiaccianoci:

Nutcrackers, scrambling for nuts, and Christmas

nutcrackers.org.uk

E ad Etsy?… Abbiamo trovato un’ampia offerta di bellissimi pezzi da collezionare. Ecco qualche esempio:
mosaico cascanueces

1. Vintage Ulbricht Muskateer Nutcracker German GDR 13in. di VintageZen
2. Nutcracker Fish, Vintage Carved Wood di VintageZen
3. Nutcracker di thebestthings
4. Vintage Wrought Iron Christmas Collectable Nutcracker – Gorgeously Painted di gypsyscaravan9

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Los rompenueces: las palancas en la cocina

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Tiempo de fruta seca en la mesa. Y el rompenueces, una palanca de 2° grado como nos han enseñado en la escuela durante las lecciones de física, esta siempre a mano. La demanda de rompenueces ha disminuido en los últimos tiempos a causa de la difusión de los snack confeccionados y la fruta ya descascarada. Habituados en tenerlo en casa tal vez no habíamos jamas pensado a la larga historia de este objeto presente entre los utensilios de la cocina. Rompenueces de varias formas han sido utilizados  por el hombre desde que aprendió a recoger la primera piedra y lo ha utilizado para abrir la cascara de los frutos secos que juntaba.

Hay algunas etapas históricas para recordar como lo reportado en este sitio rico de detalles.

Entre las referencias a los rompenueces se recuerda:

-Geoffrey Chaucer (1343-1400), encontramos una referencia en “Cuentos de Canterbury”

-1372 en Francia, Jeanne d’Evreux se refiere a un dispositivo en plata para romper las nueces

-1548 en Inglaterra, Sir Thomas Elyot usa el termino latino “nucifrangibulum” para un dispositivo nut-cracking

-1664 en Inglaterra, John Evelyn comenta la idoneidad de la madera de boj para la construcción de rompenueces en su obra Sylva

-1792 en Inglaterra, Foote cuenta sobre un par de rompenueces presentado por Enrique VIII a Ana Bolena.

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Es en el ochocientos cuando la burguesía del norte de Europa lo consagra objeto que revela el peso social del jefe de familia. Así el rompenueces toma la forma de animales, bufones o monstruos mitológicos en madera y bronce como aquellos de la colección expuesta en la Gallery del Metropole. Tienen la forma de ardilla los dos rompenueces de madera y bronce.

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Ejemplares de rompenueces  estaban disponibles en catálogos de venta desde finales del siglo XIX, periodo que señó el pasaje a una producción en serie.
Es siempre a partir del siglo XIX que en gran parte, por el crecimiento del turismo, rompenueces-souvenir han comenzado a ser producidos en gran cantidad, en particular en Alemania,  Suiza y el Tirol. Una gran variedad de rompenueces patentados han sido proyectados en los siglos XIX y XX.

Sobre este objeto hay varias historias para contar. Según la tradición alemana, los rompenueces son amuletos para la familia y protegen la casa. La leyenda cuenta que los mismos representan el poder y la fuerza y sirve para proteger fielmente a la familia de espiritus malignos y del peligro.

En Alemania, en Neuhausen se encuentra de hecho el Museo de los rompenueces. Al ingresar el visitante es recibido por el mas grande rompenueces del mundo (5,87 m), que esta citado, a pleno titulo, en el Guinness de los récords. La superficie de exposición es de alrededor de
400 m2 y aloja mas o menos 3.000 diferentes ejemplares provenientes de 30 naciones. Cada pieza es absolutamente única, no hay copias. Esta también el mas pequeño del mundo, que mide solamente 4,9 mm. El rompenueces mas antiguo, proveniente de la zona de los Montes Metalliferi, producido en 1870 en Seiffen. En el laboratorio establecido para los visitantes se pueden “espiar” a los artesanos mientras realizan sus obras, utilizando métodos y utensilios de época. De hecho usan tornos seculares.

En muchos  ejemplares aparece una ardilla. Aquí un ejemplar victoriano:

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Otros ejemplos encontrados en la red:

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7 20100_028 41QeK51BMSL._SL500_AA280_

Miren estos:
9 Alsace

Hasta llegar a estos curiosos gadgets actuales:
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Sitios para consultar por apasionados de colecciones de viejos rompenueces:

Nutcrackers, scrambling for nuts, and Christmas

nutcrackers.org.uk

Y en Etsy?… Encontramos también una amplia oferta de hermosas piezas coleccionables. Aquí algunos ejemplos:
mosaico cascanueces

1. Vintage Ulbricht Muskateer Nutcracker German GDR 13in. de VintageZen
2. Nutcracker Fish, Vintage Carved Wood de VintageZen
3. Nutcracker de thebestthings
4. Vintage Wrought Iron Christmas Collectable Nutcracker – Gorgeously Painted de gypsyscaravan

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