
Tempo di frutta secca a tavola. E lo schiaccianoci, una leva di 2° genere come ci hanno insegnato a scuola durante le lezioni di fisica, è sempre a portata di mano. La domanda di schiaccianoci è diminuita negli ultimi tempi a causa della diffusione di snack confezionati e frutta già sgusciata. Abituati ad averlo in casa forse non abbiamo mai pensato alla lunga storia di questo oggetto presente tra gli utensili in cucina. Schiaccianoci di varie forme sono state utilizzate dall’uomo fin da quando ha imparato a raccogliere il primo sasso e lo ha utilizzato per aprire il guscio dei frutti secchi raccolti.
Ci sono comunque alcune tappe storiche da ricordare come riportato in questo sito ricco di dettagli.
Tra i riferimenti agli schiaccianoci si ricorda:
-Geoffrey Chaucer (circa 1343-1400), troviamo un riferimento aduno schiaccianoci in “Racconti di Canterbury”
-1372 in Francia, Jeanne d’Evreux si riferisce ad un dispositivo in argento per rompere le noci
-1548 in Inghilterra, Sir Thomas Elyot usa il termine latino ”nucifrangibulum” per un dispositivo nut-cracking
-1664 in Inghilterra, John Evelyn commenta l’idoneità del legno di bosso per la costruzione di schiaccianoci nella sua opera Sylva
-1792 in Inghilterra, Foote racconta di un paio di schiaccianoci presentato da Henry VIII a Anne Bolena.

E’ nell’ottocento che la borghesia del nord Europa lo consacra come oggetto che rivela il peso sociale del padrone di casa. Così lo schiaccianoci prende la forma di animali, buffoni e mostri mitologici in legno e bronzo come quelli della collezione esposta nella Gallery del Metropole. Sono a forma di scoiattolo i due schiaccianoci in legno e ottone e risalgono all’ottocento.

Esemplari di Schiaccianoci erano disponibili in cataloghi in vendita fin dalla fine del XIX secolo, periodo che segnò il passaggio ad una produzione in serie. E’ sempre a partire dal XIX secolo che, in gran parte per la crescita del turismo, schiaccianoci-souvenir hanno cominciato a essere prodotto in grandi numeri, in particolare in Germania, la Svizzera e il Tirolo. Una grande varietà di schiaccianoci brevettati sono stati progettati nei secoli XIX e XX.
Su questo oggetto ci sono poi diverse storie da raccontare. Secondo la tradizione tedesca, gli schiaccianoci sono dei porta fortuna per la famiglia e proteggono la casa. La leggenda racconta che lo schiaccianoci rappresenta il potere e la forza e serve a proteggere fedelmente la famiglia da spiriti maligni e dal pericolo.
In Germania a Neuhausen si trova perfino il Museo dello schiaccianoci. All’ingresso il visitatore viene accolto dal più grande schiaccianoci del mondo (5,87 m), che è citato, a pieno titolo, nel Guinness dei primati. La superficie espositiva è di circa 400 m2 ed ospita più o meno 3.000 differenti schiaccianoci provenienti da 30 nazioni. Ogni pezzo è assolutamente unico, non ci sono doppioni. C’è anche lo schiaccianoci più piccolo del mondo, che misura solamente 4,9 mm. Lo schiaccianoci più antico, proveniente dalla zona dei Monti Metalliferi, è stato prodotto nel 1870 a Seiffen. Nel laboratorio allestito per i visitatori si possono “spiare” gli artigiani mentre eseguono le loro opere, utilizzando metodi e utensili d’epoca. Qui infatti vengono usati dei torni secolari.
In molti esemplari compare uno scoiattolo, ecco uno schiaccianoci del periodo vittoriano:

Altri esemplari scovati in rete:



Guardate questi:

Fino ai curiosi gadget di oggi:


Siti da consultare per appassionati di collezioni di vecchi schiaccianoci:
Nutcrackers, scrambling for nuts, and Christmas
nutcrackers.org.uk
E ad Etsy?… Abbiamo trovato un’ampia offerta di bellissimi pezzi da collezionare. Ecco qualche esempio:

1. Vintage Ulbricht Muskateer Nutcracker German GDR 13in. di VintageZen
2. Nutcracker Fish, Vintage Carved Wood di VintageZen
3. Nutcracker di thebestthings
4. Vintage Wrought Iron Christmas Collectable Nutcracker – Gorgeously Painted di gypsyscaravan9
Scritto da Gianna Ferretti alle 20:42, in Io lo visiterei, Italiano
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