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Miga, Quatchi e Sumi, indovina le mascotte

Vi avevamo lasciato con i gadget delle ultime olimpiadi svoltesi in Cina. Sono già passati due anni ed eccoci davanti alle mascotte delle Olimpiadi invernali di Vancouver.

Vi presento Miga, Quatchi e Sumi, ovvero le mascotte delle Olimpiadi Invernali di Vancouver del 2010. Sono stati creati da Meomi, uno studio che produce animazioni e video per i più piccoli. Le mascotte sono ispirate alle leggende aborigene della British Columbia.

Ma conoscete tutte le mascotte precedenti? Dal 1968 ad oggi ci sono state diverse edizioni dei giochi invernali. Quale è Haakon? E Roni?, Magique, Schneemann, Schuss? E Neve e Gliz?
Comunque noi italiani chiudiamo con una medaglia d’oro. Che emozione la discesa dell’emiliano Razzoli che sarà il portabandiera della squadra italiana che non è stata particolarmente brillante. L’importante è partecipare? :-)

Cartoline dal Summer Jamboree

Si è chiusa la decima edizione del Summer Jamboree a Senigallia. Per dieci anni, nonostante Senigallia non sia lontana da Ancona, non ero mai stata a visitare il Festival internazionale della musica e della cultura dell’America anni ’40 e ’50. Leggendo le impressioni e i commenti di chi ha vissuto questa manifestazione fin dai primi anni emergono alcuni problemi. Il festival, complice il successo che ha avuto negli ultimi tempi, si è trasformato ed è diventato più commerciale. Ecco qualche foto scattata in occasione delle due serate passate a gironzolare tra le bancarelle del vintage market e tra gli stands gastronomici. Un successo vista l’affluenza del pubblico presente a Senigallia nei giorni della manifestazione. Una atmosfera allegra e frizzante tra lezioni di rock and roll, tantissimi giovani e non vestiti come negli anni 50.

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Le mitiche targhe

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Cravatte per tutti i gusti.

cravatte

Non toccare Elvis!

elvis

gadget

borse

Senigallia,Summer Jamboree

Lo sciroppo d’Orzata e Salomone, il pirata pacioccone

salomone.pirata-paciocc..jpg pirata Fabbri

L’orzata è un ricordo dell’infanzia, in frigo d’estate c’era spesso la bottiglia dello sciroppo da allungare con acqua. Ieri ne ho acquistata una bottiglia, per riassaporare quel gusto dimenticato. Oltre a scoprire che contiene un estratto del misterioso benzoino. Cercando in rete mi è tornata in mente la pubblicità della nota azienda inventa bibite, che sforna sciroppi e altri prodotti da più di cento anni. Una storia iniziata nel 1905, nella bassa ferrarese di Portomaggiore, quando Gennaro Fabbri rilevò una vecchia drogheria con tinaia e iniziò a produrre liquori, quindi “marena” al frutto e sciroppi.

Durante il Carosello, negli anni sessanta, la pubblicità della Fabbri era affidata al personaggio Salomone, Pirata Pacioccone. Il personaggio fu creato nel 1965 dal disegnatore Ebro Arletti e con lo sceneggiatore Guido De Maria, venne il cartone animato “Salomone”, un bucaniere un po’ in sovrappeso che navigava per i sette mari con una eterogenea ciurma, sempre alla ricerca di fantomatici bottini e tesori. Grande pancia e baffi all’insù, il pirata e la sua ciurma erano “responsabili” della domanda-tormentone «Cappetano, lo possiamo torturare?», un modo di dire che entrò nel linguaggio comune. In ogni puntata Salomone raffreddava gli animi della ciurma con il suo famoso «Porta pasiensa», frase magica che salvava il prigioniero di turno da una tortura «per farlo parlare». Ovviamente la soluzione era un prodotto Fabbri.

Salomone, pirata pacioccone

Non ricordavo i gadget che lo raffigurano. Questo tritaghiaccio per preparare gli sciroppi come vi pare?

Tritaghiaccio_Pirata

Sapete chi lavorarono ai testi della pubblicità?
Francesco Guccini e il compianto Bonvi, eccoli nella foto.
guccini e bonvi

Fonti: www.culturadelbere.it, www.coolmag.it, cattivamaestra.blog.lastampa.it

La zuppa di piselli

ingredienti per la zuppa di piselli
Sappiamo che in questi giorni in Italia fa caldissimo, però noi siamo nell’emisfero sud e ora fa tanto freddo, quindi per noi è il tempo delle zuppe. Di ricette sulla zuppa di piselli ce ne sono tante, ma nessuna è uguale. Questa è una che fa la mamma e vorremo tenerla come ricordo. Magari un giorno la prepareremo anche noi e continueremo così con la tradizione.
Ormai si vive di fretta e il tempo per cuocere questi tipi di minestre si risolve facilmente con delle bustine di zuppe pronte. Invece questa si prepara come si faceva prima, con ortaggi freschi e dei legumi essiccati.
E’ una bella ricetta purché semplice e nutritiva, speriamo che vi piaccia!!
Ingredienti
piselli secchi spaccati= 250 gr.
carote=  1
zucca= 1/2
sedano= 2 tagli
brodo di verdure= 1  1/2 l.
—————-
cipolla= 1
pancetta= 100 gr.
olio= 2 cucchiai

Preparare 1 1/2 litro di brodo di verdura e aggiungerle i piselli e tutti gli altri ingredienti crudi tagliati a cubetti (carota, zucca e sedano) a bollire. Togliere la schiuma che si fa sulla superficie. Una volta cotto, frullare (con un minipimer).
A parte, fare un soffritto di cipolla con della pancetta e servire con la zuppa.
Se vi piace si può aggiungere della pasta.

zuppa di piselli

Mignonettes

Mignonettes

Guardate cosa ho trovato nel vecchio garage di mio padre. Delle vecchie bottiglie mignon di liquori. Non sono in perfetto stato di conservazione, peccato, sono quasi un centinaio.

Il termine mignon (o mignonnettes) è un termine ben conosciuto dai produttori, dai rappresentanti, dalle aziende enologiche e dai consumatori. Le mignonettes nacquero in Francia, subito dopo della Prima Guerra Mondiale, per opera delle grande Case di Cognac. Queste decisero di distribuire le confezioni per far assaggiare i loro prodotti. Le bottigliette erano copie perfette di quelle più grandi. L’idea di raccoglierle e collezionarle si diffuse successivamente anche in Italia.

Oggi le mignon alimentano  due mercati: quello dei consumatori e quello dei collezionisti. Alcuni pezzi, quelli con il tappo in PVC, sono più facilmente disponibili, altre, quelle con il tappo in alluminio, lo sono meno. Sono rare le mignonettes con lo stemma sabaudo o quelle con i sigilli in metallo.

La maggior parte delle mignon che ho trovato sono dell’ex-azienda di liquori Tombolini di Loreto.

In Italia è’ stato fondato anche il Club delle Mignonettes che riunisce tutti gli appassionati delle mignon, che a volte sono vere piccoli capolavori dell’arte vetraia.Altro riferimento nella rete è Minibottles.it

logo club Mignon

Il club anche organizza mostre ed eventi riferiti ai mignon.

Mignonettes
Via

Packaging Pasquale

Nestè Easter egg

Vi ricordate il mio angolo delle etichette e di food packaging? Per me un archivio per raccogliere informazioni sulle etichette alimentari. Sicuramente la confezione degli alimenti assolve a diversi ruoli: oltre a rappresentare un veicolo per informazioni tra aziende e consumatori, protegge le derrate alimentari da contaminanti ambientali, ha quindi una funzione importante per l’igiene. Serve per il trasporto e per prolungare la conservazione. Tuttavia spesso, parte del packaging ha finalità puramente estetiche e non è indispensabile. Pensiamo a queste giorni festivi, quante uova di Pasqua avete in casa? Appena scartate, sono certa che starete pensando se era necessario tutto l’addobbo e l’imballaggio, se qualcosa della plastica che ora gira per casa vostra poteva essere evitata. Si stima che il packaging che accompagnano i prodotti, occupi circa il 70% del volume di rifiuti. Il food packaging rappresenta circa il 50% del packaging totale.

Nel Regno Unito la Pasqua 2009 sarà da ricordare per le iniziative finalizzate a ridurre la mole di rifiuti dovuti agli imballaggi delle uova. Tra le prime multinazionali a dichiarare l’intenzione di ridurre gli imballaggi è stata la Nestlé. Le uova in vendita nel Regno Unito hanno quest’anno molto meno imballaggio di quelle in vendita in Italia. La multinazionale ha ridotto l’imballaggio del 30% e sostituito buona parte della plastica usata come protezione delle uova con del cartone riciclato e riciclabile.

Anche Cadbury UK, Kraft, Magna Specialist Confectioners, Mars UK hanno stipulato accordi con la Wrap-led Seasonal Confectionery Industry Working Group per attuare una significativa riduzione del packaging delle uova di Pasqua 2009. Ecco le due versioni del coniglietto in vendita da Mark&Spencer.
Il Guardian ha inaugurato un gruppo su Flickr sul tema “Egg-cessive easter packaging“, potete segnalare imballaggi “bad” da bocciare o “good” da segnalare per la loro eco-compatibilità.

Max the bunny

Fonti: wasteonline.org.uk, Guardian, Trashfood.com

Scriviamo dei quaderni? E del riciclo?

Carta, carta, carta e anche tante scatole, confezioni di prodotti usati, da buttare, biscotti, bibite, liofilizzati… Abbiamo deciso di non buttarli più e dare una vita nuova, insomma, perché non utilizzarli per creare con essi dei quaderni o piccole taccuini? E da una semplice idea, ecco cosa abbiamo prodotto, quaderni o blocchi con dorso a spirale.

Molti prodotti, tra cui quelli dei cibi si presentano in scatole curate, con un packanging accattivante e con delle belle immagini. Finita la funzione di richiamo dagli scaffali del supermercato, una volta aperte, normalmente vengono scaricate tra i rifiuti producendo molta spazzatura.

Abbiamo pensato di raccogliere anche cartoline e cataloghi di carta più pesante, anche loro, invece di essere buttati, ora ci servono per realizzare le copertine dei nuovi quaderni.

Che fogli di carta usare per confezionarli? Avaevamo due possibilità, fogli già usati con una pagina ancora pulita oppure comprare fogli prodotti con residui della canna da zucchero.

Alcuni quaderni li abbiamo così confezionati con la carte della ditta Ledesma, la maggior produttrice di zucchero in Argentina. L’azienda utilizza la bagassa, un residuo della canna da zucchero per estrarre la cellulosa con cui produrre la carta. Questo minimizza lo sfruttamento delle risorse naturali, particolarmente del legno e contribuisce alla conservazione dell’ambiente. Una produzione sostenibile, quindi.

Volete vedere cosa abbiamo già preparato? Eccoli.3-mosaic3368351.jpg

La guerra delle Bratz

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Insieme ad altri vecchi giocattoli di mia figlia, è sempre rimasta nello scatolone delle cose da tenere, cari ricordi. E’ una delle Bambole della serie Bratz, ricevuta in occasione di un compleanno. Yasmine, il suo nome, è ancora fornita di alcuni degli accessori che si trovavano in vendita, abiti, scarpe, arredi. Ora la Mattel, azienda produttrice dell’intramontabile Barbie, ha vinto la causa contro la concorrente MGA Entertainment Inc. e ha intimato la concorrente di far sparire dai negozi le concorrenti Bratz che dal 2001 le insidiano quote di mercato.

Barbie e le Bratz sono agli opposti. Le forme della Barbie sono sempre quelle di una fashioned superdonna dalle gambe lunghe, morbidi capelli, affascinante sorriso, piedini di fata.
Le Bratz, tutta un’altra musica: proporzioni del viso irrispettosamente irrispettate, corpicino minuscolo, piedi immensi e scarpe pacchiane.

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La causa tra la Mattel e la MGA Entertainment Inc era cominciata dato che l’ideatore della Bratz, Carter Bryant, era ancora un dipendente Mattel quando aveva creato la sua nuova linea di bambole: Cloe, Sasha, Yasmin, Jade.
Bryant aveva proposto il giocattolo alla stessa Mattel, che non ne aveva approvato il progetto, e solo in seguito lo aveva proposto alla concorrente MGA.

Sembra che la MGA debba smettere immediatamente di produrre questo tipo di bambole, e ritirare entro la fine della stagione quelle già distribuite dagli scaffali dei negozi.

La MGA ha annunciato ovviamente il ricorso in appello.

Le Bratz e il merchandising collegato potrebbero diventare pezzi da collezione? :-D

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Via.

Salse da collezione

Condimenti da collezionare

Avete presente quelle bustine che troviamo alla tavola calda, nei fast food, al ristorante? Quelle che contengono condimenti vari come ketchup, olio, aceto, maionese.
Non si collezionano solo bustine da zucchero insomma, c’è anche chi fa collezione di questi condimenti. Guardate qui o qui quante ce ne sono.

Via

Election day: i gadget per tutti i gusti

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Sono iniziati gli sconti negli stores on line dei due candidati. Magliette, pin, buttons, manifesti, bambole, il merchandising prodotto è davvero illimitato. Tra tutti ci sono piaciuti questi. Da ritagliare Barack Obama, Sarah Palin, John McCain.
C’è anche Hillary. Forbici e colla! Da scaricare su folduscandicate