Entries Tagged 'Under 14' ↓
aprile 4th, 2008 — Italiano, Un po' di tutto..., Under 14


Nella decade del ‘70 i giovidì arrivava a casa dall’Italia il giornale Corriere della Sera e con questo c’era pure una sezione per i bambini, il Corriere dei Piccoli, di cui mi colpivano tanto i colori, poco comune all’epoca. Tra i fumetti c’erano Lucky Luck, Totò Tritolo, il centurione romano Tribunzio (Asterix), i Puffi, Valentina Mela Verde. Quest’ultima era quella che più mi affascinava, forse per il tipo di disegno, i colori o proprio i tagli di cappelli di Valentina, ma sopratutto mi colpiva come mia sorella la leggeva con attenzione e io non capivo il motivo. Certo ero così piccola che non sapevo nemmeno che la autrice era Grazia Nidasio che lavorava al CdP dal 1954 e aveva realizzato numerosi disegni redazionali e personaggi, tra cui Valentina Mela Verde, ideata nel 1969, che raccontava le storie di una ragazza milanese nella sua vita di tutti i giorni in famiglia e a scuola, molto amata dai lettori di entrambi i sessi che in lei si immedesimavano.
Il fumetto di Valentina parlava su tutto, il rock, i viaggi, gli incontri a sorpresa, i segreti, la giostra delle cotte, il batticuore degli amori, i sotterfugi. E la accompagnavano personaggi come la sorellina Stefi che voleva dire sempre la sua, il rompiscatole del fratello maggiore, il ragazzo inglese vagabondo con la sua chitarra, la mamma che aspirava a un vero salotto buono, il professore rivoluzionario, i vicini pazzi. Tutto risolto con ironia e senza drammi. Questo era il mondo di Valentina, la più simpatica delle teen degli anni ‘70.
Tanto meno sapevo che il Corriere dei Piccoli era stato creato nel 1908. Oggi non ci resta niente di quelle riviste, solo uno dei regali che queste portavano, la cartolina del mondiale di 1970 e il ricordo della attesa con ansia del suo arrivo.

Gianna ci racconta: ricordo il Corriere dei Piccoli, lo leggevo anch’io… ma ho un ricordo non così definito come voi. Ricordo bene che non c’era una edicola sulla via dove abitavo e allora aspettavo la mattina che passasse un signore che portava i giornali con la lambretta. Attendevo seduta in fondo alle scale di casa mia… se tardavo e lui era già passato, se ne parlava il giorno dopo…
E cercando su internet abbiamo trovato questo sito del collezionista Luigi Saso dove ci sono alcune Tavole del Corriere dei Piccoli

Chi sarà che ancora si ricorda Valentina Mela Verde?
aprile 4th, 2008 — Castellano, De todo un poco..., Under 14

En la década del ‘70 los jueves llegaba a casa de Italia el periódico Corriere della Sera y con este venía también una sección para los niños, el Corriere dei Piccoli, del cual me atraían los colores, poco común en esa época. Entre los cómics estaban Lucky Luck, Daniel el terrible, Asterix, los Pitufos, Valentina Mela Verde entre otros. Esta última era la que más me fascinaba, tal vez por el tipo de dibujo, los colores o quizás el corte de cabello de Valentina, pero sobretodo me llamaba tanto la atención como mi hermana la leía tan atentamente y yo no comprendía el motivo. Claro era tan pequeña que no sabía ni siquiera que la autora era Grazia Nidasio que trabajaba en el CdP desde 1954 y había realizado numerosos dibujos editoriales y personajes, entre ellos Valentina Mela Verde, ideada en 1969, que contaba las historias de una joven de Milano en su vida cotidiana en familia y en la escuela, muy amada por los lectores de entrambos sexos que en ella se identificaban.
El cómic de Valentina hablaba de muchos temas, rock, viajes, encuentros a sorpresa, secretos, primeros amores. Y la acompañaban personajes como la hermanita Stefi que quería dar siempre su parecer, el molesto de su hermano mayor, el muchacho ingles vagabundo con su guitarra “el hippie”, la mama que aspiraba a un verdadero mobiliario para el salón de estar, el profesor revolucionario, y los vecinos locos. Todo resuelto con gran ironía y sin dramas. Este era el mundo de Valentina, la más simpática de las teen de los años ‘70.
Mucho menos sabía que el Corriere dei Piccoli fue creado en 1908. Hoy no nos queda nada de aquellas revistas, solo uno de los regalos que estas traían, una postal del mundial de 1970 y el recuerdo de la ansiosa espera porque llegase la revista.

Gianna nos cuenta: recuerdo el Corriere dei Piccoli, yo también lo leía… pero tengo un recuerdo muy vago. Recuerdo bien que no había un kiosco en la calle donde vivía, entonces esperaba a la mañana que pase un señor que venía en su “lambretta” trayendo los periódicos. Esperaba sentada en la escalera de mi casa… si tardaba y el ya había pasado, mis padres me llamaban la atención…
Buscando en internet encontramos este sitio del coleccionista Luigi Saso donde podemos ver algunas Tablas del Corriere dei Piccoli

¿Quien será que aún se acuerda de Valentina Mela Verde?
settembre 25th, 2007 — Under 14

Le case degli italiani sono pronte ad essere invase dalle nuove sorprese della nota azienda alimentare. Anzi l’invasione è già iniziata. Abilissima la Ferrero ha inserito per diverse settimane un DVD o un video-gioco in alcune merendine. DVD e video-giochi ammiccanti tra gli scaffali già da settimane avevano attirato l’attenzione dei più piccoli.
Come resistere alla scritta urlata sulla confezione: DVD in regalo? Mamma mi compri le merendine? Anche i genitori più recalcitranti hanno capitolato.
E dopo i ciaffi multimediali arrivati in copie multiple, sono arrivati i gadgets, i protagonisti dei videogiochi e filmati.
Ma oggi non voglio parlare della relazione merendine, gadgets, pubblicità-obesità infantile, temi di cui si parla anche troppo, ma guardare la cosa da una angolazione diversa. La filiera produttiva delle sorprese, per una volta niente etichette alimentari ma occhi puntati su quanta plastica Made in China arriva in casa associata alle confezioni.
Poi se leggi queste notizie, Ferrero appalta in Cina a ditte locali la produzione delle sorprese per gli ovetti Kinder senza richiedere controlli sulle condizioni di lavoro, che a detta di alcune testimonianze, sono drammatiche. Ti viene voglia di cercare e trovare smentite che purtroppo non si trovano in rete.
agosto 2nd, 2007 — Under 14


Oggi sono lieta di ospitare un post di Silvia, mia figlia. Fino ad una settimana fa, Pucca e tutto il merchandising collegato, mi era sconosciuto. Poi la presenza di certi oggetti Made in Korea e Made in China per casa, mi hanno fatto capire chi era questo personaggio di cui mia figlia si è scoperta fan sfegatata. E voi la conoscete?
Tutto ebbe inizio sabato scorso quando mi svegliai per colpa dei miagolii della mia gatta Brisbi che mi svegliò verso le 5:00 del mattino, voleva uscire di casa. Successivamente mi saltò sul letto Perla (un’altra nostra gatta) che cominciò a ronfarmi proprio davanti alla faccia, e non immaginate la scena! Qualche minuto dopo accesi la tv per vedere se c’era qualche cartone nuovo. Con mia piacevole sorpresa vidi un cartone che mi era praticamente sconosciuto “PUCCA FUNNY LOVE”. C’erano ben tre episodi e sono bastati per farmi diventare praticamente una fan sfegatata di Pucca. Dopodiché ho cominciato a documentarmi:
La storia parla di una ragazzina di 15 anni, carina, dolce, simpatica ma a volte anche un po’ violenta (Pucca), figlia del proprietario di un ristorante cinese al villaggio Sooga (in Cina), che si è pazzamente innamorata di Garu a cui è stato affidato il compito di proteggere il villaggio. Purtroppo l’amore di Pucca non viene ricambiato da Garu, cosi lei cerca disperatamente di farlo innamorare e lui non può fare altro che scappare e nascondersi (difficilmente ci riesce).
I giorni seguenti mentre andavo al mare, passai come in edicola e trovai degli stikers e dei pupazzetti porta chiave di Pucca ma non solo li, anche vicino a casa mia, è nata l’idea di collezionarli e adesso ho una catasta di stikers di ogni genere e situazioni tra Pucca e Garu e dei portachiavi con Pucca vestita con abiti di paesi diversi dal suo. In seguito con mia zia e mia cugina mentre eravamo ad Agugliano a comprare le cose nuove per la scuola, vidi la borsa di Pucca. Pensai che avrei potuta usarla per andare a scuola, visto che lo zaino è ormai consumato. Anche se mi costava un po’ cara, ho raccolto i risparmi e sono riuscita a prenderla. Il giorno seguente mio fratello sapendo che mi piaceva Pucca per caso passò davanti ad un negozio nella piazza di Falconara e mi comprò le ciabattine da mare e poi è arrivato l’astuccio in regalo. Poi ho cominciato a cercare delle emoticon e immagini passeggiando tra i siti che trovavo sul mio cammino.

In seguito ho trovato parecchi filmati del fumetto. Ora non riesco a staccarmi dalla borsa che ho comprato ad Agugliano e dalle ciabattine che me le metto ad ogni occasione, dagli stiker che li metto sempre dentro la borsa in una piccola taschina, per me tutti questi oggetti sono diventati importanti, cerco di tenerli bene, cosa che di solito non faccio se non sono particolarmente attaccata ad un oggetto. Raramente si trovano altri oggetti da collezionare per il fatto che a molte ragazze non piace Pucca e pensare che in Cina c’è persino il negozio dedicato a lei. Qualche anno fa c’erano persino i pupazzetti in regalo al MC Donald e i gashapon (pupetti delle macchinette).
Ma non conoscevo ancora Pucca.
Che altro posso dire……….. VIVA PUCCA.
(\__/)
(^-^)

luglio 29th, 2007 — Under 14

Hoy estoy orgullosa de presentar un post de Silvia, mi hija. Hasta hace una semana, Pucca y todo su merchandising, me eran desconocidos. Luego la presencia de algunos objetos Made in Korea y Made in China por casa, me han hecho entender quien era este personaje del cual mi hija se ha demostrado una fan apasionada. ¿Y ustedes ya la conocen?
Todo inició el sábado pasado cuando me desperté por culpa de los maullidos de mi gata Brisbi, que a las 5:00 de la mañana quería salir de casa. Sucesivamente me saltó sobre la cama Perla (otra de nuestras gatas) que comenzó a ronronear justo adelante de mi cara, …y no se imaginan la escena! Algunos minutos después encendí la TV para ver si había algún nuevo cartón animado. Con agradable sorpresa vi un cartón que me era desconocido “PUCCA FUNNY LOVE”. Trasmitieron tres episodios y bastaron para volverme prácticamente una fan apasionada de Pucca. Por lo cual luego comencé a documentarme:
La historia habla de una adolescente de 15 años, linda, dulce, simpática pero a veces también un poco violenta (Pucca), hija del propietario de un restaurante chino en el barrio Sooga (en China), que se ha locamente enamorado de Garu a quien se le dio el encargo de custodiar el barrio. Lamentablemente el amor de Pucca no está correspondido por Garu, así ella busca desesperadamente de enamorarlo y él no puede hacer otra cosa que escapar y esconderse (difícilmente lo logra).
Los siguientes días mientras iba al mar, pasé por el quiosco y encontré stikers y muñequitos llaveros de Pucca pero no solo allí, también cerca de mi casa, y quise comenzar a coleccionarlas y ahora tengo una pila de stikers de cada genero y situaciones entre Pucca y Garu y llaveros con Pucca vestida con trajes de diferentes países. Luego con mi tía y mi prima mientras estábamos en Agugliano comprando las cosas nuevas para la escuela, ví la cartera de Pucca. Pensé que la podría usar para ir a la escuela, dado que la mochila está destruida. Aunque me resultaba un poco cara, eché mano a mis ahorros y logré adquirirla. El día siguiente mi hermano sabiendo que me gustaba Pucca pasando casualmente delante de un negocio en la plaza de Falconara me compró las chinelitas de mar y luego me llegó la cartuchera de regalo. Después empecé a buscar emoticones e imágenes paseando tras los sitios que encontraba en mi camino.
En seguida encontré muchos vídeos del dibujo. Ahora no logro desprenderme de la cartera que he comprado en Agugliano y de las chinelitas que me pongo cada vez que puedo, de los stikers que los pongo siempre dentro la cartera en un bolsillo, para mí todos estos objetos son importantes, trato de cuidarlos, cosa que normalmente no hago si no estoy particularmente apegada a un objeto. Raramente se encuentran otros objetos para coleccionar, por el hecho de que a muchas chicas no le gusta Pucca… y pensar que en China hay hasta un negocio dedicado a ella. Hace algunos años había también muñequitos de regalo en MC Donald y los gashapon (muñequitos de las máquinas).
Pero yo todavía no conocía a Pucca.
Que más puedo decir……… VIVA PUCCA.
(\__/)
(^-^)
luglio 13th, 2006 — Castellano, Historias, Under 14
Que el Mundial de Futbol 2006 disputado en Alemania ha apenas finalizado y que ganó Italia, hoy en día no hay lugar en el mundo que no se sepa. Pero en una época, cuando Internet era ciencia ficción, y las enciclopedias no trataban temas populares como los Mundiales de Futbol, los chicos recurríamos a otros medios para saber del tema. A través de las revistas, figuritas o estampillas accediamos a esa información que para nosotros era muy importante, sobretodo en 1978, año en que el campeonato se celebró en Argentina.
Nos da escalofríos volver a ver la colección de estampillas polacas de 1966, que hace referencia a todas las finales de futbol jugadas hasta esa fecha. Nuestro hermano las conservaba como un tesoro único, que raras veces nos dejaba mirar.







Polonia 1966, conmemora todos los mundiales precedentes.


Por nuestra parte habiamos conseguido esta serie de Hungría 1962, que ilustra las banderas de los países que competían en el Campeonato Mundial de Futbol en Chile. Tenemos solamente tres de las ocho que formaban la serie completa, más caras y difíciles de conseguir.
Entre nuestro tesoros conservamos también esta tarjeta postal que había publicado la revista "Corrierre dei piccoli" cuando Italia logró el primer puesto en el Campeonato que se celebro en México en 1970.
Gracias a las estampillas tuvimos conocimiento de países lejanos como Albania, República de Guinea Ecuatorial y de las Maldivas.



Cuando se realizo en 1978 el Mundial de futbol en Argentina, nuestro padre nos llevó a la calle Lavalle para comprarnos la serie que había publicado el correo argentino (Encotel). Esa salida fue inolvidable porque de casualidad nos cruzamos con el Presidente de la FIFA que por entonces era Joao Avelange. Avelange ni siquiera nos vio, pero para nosotros fue un encuentro increible!!







Otros mundiales pasaron y con ellos otras estampillas más llegaron a nuestras manos.
Pero ya no son el único medio que disponemos para saber de la historia de estos eventos. Más bien hasta en internet podemos ver las últimas ediciones de estampillas. Aquí la serie estampada en Australia en ocasión del campeonato de futbol apenas concluso.
Continue reading →
luglio 13th, 2006 — Italiano, Storie, Under 14
Oggi non esiste luogo al mondo dove non si sappia che il Mondiale di Calcio 2006 celebrato in Germania è appena finito e che ha vinto l’Italia. Però in un tempo, quando Internet era fantascienza, e le enciclopedie non trattavano temi popolari come i Campionati Mondiali di Calcio, i bambini ricorrevamo ad altri mezzi per saperne sul tema. Attraverso le riviste, figurine e francobolli accedevamo a questa informazione che per noi era molto importante, soprattutto nel 1978, anno in cui il campionato si celebró in Argentina.
Ci da dei brividi rivedere la collezione di francobolli polacchi del 1966, che fa riferimento a tutte le finali di calcio giocate fino a quella data. Nostro fratello le conservava come un tesoro unico, che rare volte ci lasciava guardare.
Da nostra parte avevamo acquisito la serie della Ungheria di 1962, che illustra le bandiere dei paesi concorrenti nel Campionato Mondiale in Cile. Ne abbiamo soltanto tre, di una serie di otto francobolli, di maggior valore, e molto difficili da trovare.
Tra i nostri tesori conserviamo anche una cartolina che veniva pubblicata dalla rivista "Corrierre dei piccoli" quando l’ Italia arrivó al primo posto nel Campionato cellebrato in Messico nel 1970.
Quando si festeggió nel 1978 il Mondiale in Argentina, nostro padre ci portó alla calle Lavalle (centro città) per comprarci la serie che aveva pubblicato la posta argentina (Encotel). Quella uscita fu indimenticabile dato che per caso incrociammo il Presidente della FIFA che a quel tempo era Joao Avelange. Avelange nemmeno ci vide, però per noi fu un incontro incredible!!!
Altri campionati passarono e con loro altri francobolli arrivarono alle nostre mani.
Ormai non sono piú l’unico modo che disponiamo per informarci sulla storia di questi eventi. Anzi su internet possiamo vedere le ultime edizioni. Ecco la serie di francobolli stampati in Australia in occasione del campionato di calcio appena concluso.
Continue reading →
giugno 21st, 2006 — Castellano, Historias, Under 14
Ferrero Argentina: Kinder
La semana pasada hemos hablado de las sorpresas que incluia el chocolatín Jack, una golosina argentina. Pero en nuestro país se importan también otros productos de este tipo, entre los cuales se encuentran los de la empresa italiana Ferrero.
En la Argentina, la Ferrero llega en el año 1993, y con ella conocimos los productos Kinder, Tic Tac, Ferrero Rocher y a inicios de 1994 el Kinder Sorpresa. Esta golosina tuvo mucho èxito en el mercado de productos de chocolate, llegando a vender cerca de 10.000.000 de huevos durante la temporada invernal. Las sorpresas facinarono no sólo a los niños, sino que también los adultos comenzaron a coleccionarlas coma ya hemos escrito. También los niños hacen del ellas objeto de colección e intercambio. Y nuestro autito procede justamente de un puestito armado hace más de 10 años en Porto Recanati por nuestra primita Roberta. Pasábamos unas vacaciones en Italia en 1996. Roberta entonces tenía 10 años, jugaba a vender en un puesto todos esos juguetes que ya no quería conservar, y así fue que quedamos fascinadas del mítico autito rojo K96N87, que conservamos aún con afecto como recuerdo de aquel viaje y de nuestros parientes italianos.
Continue reading →
giugno 21st, 2006 — Italiano, Storie, Under 14
giugno 15th, 2006 — Italiano, Storie, Under 14
Non c’è che dire, sono davvero tanti i gadgets e sorprese che nel corso degli anni arrivano in casa con dolci, cioccolati, merendine e altri prodotti. Il piu famoso cioccolato con sorprese conosciuto nel mondo è il Kinder Sorpresa della Ferrero, di cui abbiamo già parlato, però coloro che sono stati bambini nella decade degli anni ’60 in Argentina, non possono dimenticare i cioccolatini
Jack con sorpresa.
Quei cioccolatini
rimasero dietro, come l’ infanzia, con il ricordo delle collezioni di quelle miniature. La sorpresa piu grande è che ancora, nonostante la globalizzazione e le importazioni di altri prodotti, questa azienda nazionale
continua la sua attività deliziando i bambini del nostro paese.

Storia del Cioccolatino Jack
In Argentina, nella decade degli anni sessanta, il marchio registrato dalla Delicia Felipe Fort S.A. (Fel-Fort), lanciò il cioccolatino Jack, con una strana forma, una specie di recipiente di cioccolata che conteneva una sorpresa di regalo quando si toglieva il cellofan che lo impacchettava. Razzi, macchinine e animaletti erano i giocattoli che offriva inizialmente, cercando di imporsi timidamente nel gusto dei bambini. Nel 1967, si presentò con una collezione di calciatori, in plastica fragile e di taglia inferiore, circa la metà di quelli conosciuti fino a quel momento.
Nel 1968 si cercò di realizzare delle miniature in gomma, però velocemente si passò ad una plastica morbida, e infrangibile. Queste collezioni, che contenevano animaletti e la serie di Hijitus, diventó dalla notte alla mattina tra le favorite dei bambini e permise al marchio di consolidare la sua posizione nel settore dolciario rivolto all’infanzia argentina.
Nel 1970, si modificò per l’ultima volta il tipo di struttura delle sorprese, e si passò ad un tipo di materiale plastico che tuttora è utilizzato, permettendo che i pezzi, dipinti a mano, non perdano il loro colore. La loro altezza aprossimativa è di circa 3,5 cm.
Anno dopo anno le collezioni portavano un numero maggiore di sorprese e forse la principale attrazione è consistita nel rappresentare personaggi nazionali: personaggi televisivi, Titanes en el Ring, creazioni di García Ferré o personaggi di Dante Quinterno.
Tutto cambiò nel 1979, dato che negli anni successivi i personaggi animati stranieri superarono in quantitá quelli nazionali.

Attualmente la Fel-Fort offre anche un ovetto con sorpresa. Eccone alcune.



Fonte: Mundo Jack
Continue reading →